A2 - PIANO DI AFFORESTAZIONE E RIFORESTAZIONE

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L'obiettivo è attivare un processo di pianificazione e azioni specifiche per attuare politiche di "forestazione" e "riforestazione" nelle aree coinvolte, prendendo in considerazione la capacità di assorbimento del carbonio, l'impatto e la sostenibilità economica, a partire da un'analisi delle azioni locali già adottate (ad esempio il Piano Forestale Locale). In effetti, alle Comunità Montane viene richiesta la pianificazione della gestione e dello sviluppo del settore forestale con l'elaborazione annuale di piani forestali che devono considerare gli aspetti multifunzionali delle foreste e soddisfare gli obiettivi strategici e regolamentari di livello nazionale ed europeo.

 

Le azioni previste nei Piani forestali devono tenere conto dei sei criteri per la gestione sostenibile delle foreste, come specificato nell'allegato I della risoluzione L2 della Conferenza interministeriale di Lisbona (2-4 giugno 1998), e gli indicatori quantitativi e qualitativi ad essi connessi, secondo quanto riferito agli "Indicatori Pan-Europei per la gestione forestale sostenibile", adottati ai lavori della Conferenza ministeriale di Vienna (7-8 ottobre 2002). Tali criteri ed indicatori definiscono gli elementi di massima importanza e l'insieme delle condizioni o dei processi attraverso i quali può essere raggiunta una gestione forestale sostenibile, tra cui la conservazione e lo sviluppo corretto delle risorse forestali e il loro contributo al ciclo globale del carbonio. Questo attraverso una gestione forestale adeguata in grado di contribuire alla mitigazione e all'adattamento dei cambiamenti climatici globali attraverso l'adozione di pratiche volte a massimizzare la capacità di assorbimento del carbonio delle foreste e l'attuazione effettiva di forestazione e rimboschimento.

 

L'azione si realizzerà attraverso la raccolta e analisi dei piani forestali locali - se e quando esistenti; la comparazione dei dati e standardizzazione degli indicatori; analisi specifiche volte a definire la capacità di considerare e misurare la "fissazione" di CO2.

 

Il modello adottato è il CSEM (Modello di valutazione del sequestro di carbonio), utilizzato per studiare l'evoluzione del carbonio fissato nelle foreste semi-naturali, partendo dal presupposto che questo segue il trend della cosiddetta "curva di crescita logistica" e dei parametri di crescita.

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