IL PROGETTO

eagleIl progetto SUNEAGLE prevede tre ambiti d'intervento nei quali si integrano, accanto alle azioni di preparazione, di monitoraggio e di comunicazione, azioni di tipo dimostrativo e azioni innovative.

Il progetto prevede azioni di preparazione rivolte specialmente a contestualizzare e quindi a dimostrare che le tecniche e i metodi utilizzati funzionano nell'ambito del progetto: "A.1 Misurazione del potenziale di assorbimento dei territori", "A.2 Piano di afforestazione e riforestazione", "B.1 Sviluppo e implementazione di un database per le azioni di contabilizzazione della CO2", "B.2 Valutazione e concretizzazione del mercato locale del carbonio", "C.1 Caratterizzazione locale degli obiettivi di Kyoto", "C.2 Controllo energetico delle proprietà degli enti pubblici", "C.3 Sostenibilità ambientale dei consumi nella pubblica amministrazione".

Parte integrante del complesso delle azioni previste è rappresentata dalle attività "F.1 Monitoraggio dell'attivazione dei meccanismi di compensazione e di riduzione delle emissioni" e "F.2 Monitoraggio in itinere delle attività e delle fasi del progetto", e dalle "D.4 Consapevolezza pubblica e disseminazione", "D.5 Pubblicazione di un rapporto informativo (rapporto Layman) in italiano e inglese" e "D.6 Piano di comunicazione post-progettuale", orientate alla valutazione e alla diffusione attiva dei risultati e degli insegnamenti appresi.

Tra le azioni attuative sono caratterizzate come dimostrative: "A.3 Piano forestale come LULUCF", "C.4 Integrazione della strategia climatica nella strategia locale", "C.5 Contabilità ambientale locale e reporting", "C.6 Valutazione del risparmio energetico", "C.7 Costituzione del gruppo di lavoro sugli acquisti verdi". Tali azioni mirano infatti a mettere in pratica, collaudare, valutare e diffondere metodologie di misura nuove nel contesto territoriale del progetto.

Tutte le azioni attuative di dimostrazione prevedono l'applicazione completa della metodologia nei territori delle Comunità montane italiane coinvolte, secondo uno schema pilota.

Tale schema pilota viene, nello stesso ambito progettuale, una volta attuato in Italia, riproposto nella sua impostazione nei territori coinvolti della Grecia e di Malta, in relazione alle specificità territoriali. Va evidenziato che nello sviluppo progettuale relativo a sistemi di sostegno alle decisioni, strumenti di pianificazione, diffusione di informazione e conoscenza, ogni azione prevede uno specifico processo di implementazione rivolto a valutarne la fattibilità tecnica ed economica e il confronto con la situazione di partenza.

Tra le azioni attuative sono caratterizzate come innovative: "B.3 Implementazione, sviluppo e organizzazione del mercato locale del carbonio" e "C.8 Unità centrale per gli acquisti verdi".

L'azione B3 sviluppa un'innovazione metodologica e di processo nell'ambito degli scambi e dei meccanismi di compensazione delle emissioni. Al contempo l'azione intende realizzare un'innovazione relativamente al modello commerciale ed economico di scambio utilizzando non solo i crediti connessi alle attività di forestazione, ma anche individuando azioni di contenimento delle emissioni realizzate dagli enti partecipanti (es. efficientamento energetico di un edificio pubblico). Si tratta, in altri termini, non solo e non tanto di sviluppare un mercato volontario delle emissioni, quanto piuttosto di strutturare uno spazio di scambio più complessivo nel quale - utilizzando la logica di individuazione dell'attività, della sua determinazione spazio/temporale, della certificazione da parte di un ente terzo (ente pubblico) - ogni attività rivolta alla riduzione delle emissioni possa essere oggetto di transazione e quindi possa contribuire a reperire risorse anche finanziarie (es. un'impresa privata potrebbe sponsorizzare l'acquisto di lampadine a risparmio energetico per un plesso scolastico).

L'azione C.8 sviluppa invece un'innovazione nel processo di acquisto degli enti coinvolti che consiste nel costituire una centrale di acquisto di prodotti verdi. La legislazione italiana prevede la possibilità per gli enti pubblici di associarsi tra loro per effettuare acquisiti. L'innovazione del processo di acquisto non riguarda quindi l'aspetto istituzionale. Si tratta piuttosto di razionalizzare e riformare la logica degli acquisti dei partecipanti nell'ottica di ridurne complessivamente l'impronta ecologica (contenimento dei consumi, prodotti verdi, logistica, trasporti, etc). Tale logica, che è ampiamente sperimentata nei processi di Green Public Procurement, trova nel progetto SUNEAGLE una sua declinazione innovativa poiché sviluppa la logica della messa in rete di "magazzini verdi virtuali" a cui gli enti partecipanti possono attingere per i propri bisogni traendone come beneficio le evidenti economie di scala, la razionalizzazione e l'efficientamento degli acquisti, la dematerializzazione dei magazzini e la riduzione dei costi di trasporto (es. gli acquisti vengono effettuati con deposito franco venditore e le consegne vengono effettuate per più enti nello stesso momento, riducendo i viaggi dei trasportatori).

Anche per le azioni innovative si prevede l'applicazione completa, secondo uno schema pilota, della metodologia, nei territori delle Comunità montane italiane coinvolte.

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